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La
bellezza trionfa con la cera colorata e costringe il pittore ad amare la sua
opera dando una voce alla cera e una parola alla pittura (Severo Alessandro,
imperatore romano 222 – 225 d.C.)
Parlando
dell’Encausto (termine derivante dal latino “encaustica” che significa
pittura a fuoco) si può dire che è una tecnica pittorica già diffusa presso
la civiltà degli Egizi, Greci e Romani. Essa fa uso di colori miscelati alla
cera fissati a fuoco con appositi strumenti metallici detti Cauteri. Molti
ritratti risalenti ai primi secoli d.C. provenienti dall’antico Egitto e più
precisamente dalla zona del Fayyùm, sono stati dipinti con la tecnica ad
Encausto.
Di
questa tecnica non si sa molto e poco si ricava dalle fonti classiche, ne
parla PLINIO “cera punica fit hoc modo ventilatur sub die saepius cera
fulva…” nel libro NATURALIS HISTORIA. Oggi ai più rimane ancora un
mistero infatti si sono perse attraverso i secoli le regole e la pratica di
procedura, nonostante che dietro questa tecnica fino ai giorni nostri si sono
avvicendati molti ricercatori, studiosi e pittori come il sommo LEONARDO, il
MANTEGNA, ecc.. senza che questi siano riusciti a farla rivivere o renderla
nota.
Dopo
alcuni decenni di ricerca. Io sottoscritto Michele Paternuosto posso
dimostrare che con questa affascinante ricerca da me condotta ho raggiunto un
elevato grado di tecnica dipingendo sui seguenti supporti di: |